Agility Dog

L’Agility Dog è una delle più famose discipline sportive che promuove e sviluppa l’intesa cane- conduttore e prevede un percorso ad ostacoli per il cane.

L’origine di questo sport è anglosassone della fine degli anni Settanta e si è ispirato ai concorsi ippici.

Da qui l’idea di far percorrere ai cani un percorso simile a quello per cavalli, con molti ostacoli che si somigliano.

La gara d’Agility Dog, infatti, consiste nel fatto di condurre il proprio cane lungo un percorso pieno di ostacoli in un tempo stabilito dai giudici.

Il conduttore può mettersi in qualsiasi punto del percorso oppure seguire il cane conducendolo a distanza con la voce e con i gesti; non si può infatti toccare gli ostacoli.

La difficoltà principale consiste nel fatto che i percorsi sono ogni volta diversi poiché il giudice stabilisce il giro prima di ogni gara e lo comunica ai conduttori che non possono farlo provare al loro compagno a quattro zampe.

Le Classi si dividono in Omologate e non Omologate

Le Classi Omologate, si dividono in 1° Grado per i principianti, in 2° Grado per binomi più pratici e in 3° Grado per conduttori e cani esperti.

Le Classi non Omologate, invece, a loro volta, si suddividono in Open-Percorso, dove possono partecipare anche i meticci, e in Jumping-percorso dove viene evidenziata in primo luogo la velocità dei cani.

L’Agility Dog è uno sport per tutti i tipi di cane, meticci o di pura razza, grandi e piccoli. A questo proposito, essa si divide in Agility Standard per i cani più alti di 40 cm. al garrese e in Mini Agility per cani alti meno di 40 cm.

I tipi di ostacoli che formano il percorso sono: salti in alto, salti in lungo, la palizzata, la bascula, la passerella, il tubo rigido, il tubo molle, la ruota, lo slalom e il tavolo che di norma chiude la gara.

Vince il cane che riesce a percorrere, contando le penalizzazioni degli errori e dei rifiuti, il percorso nel più breve tempo possibile.

MONDIORING

Il nome “Mondioring” nasce dal fatto che questo sport si svolge dall’inizio alla fine in un “ring”, più precisamente dentro un un grosso recinto con particolari attrezzature create apposta per questa disciplina.

Il Mondioring si può dire che nacque nel 1985 quando si svolse la prima gara in Belgio, ma L’FCI riconobbe questo nuovo sport solo nel 1995.

Questa è una disciplina molto particolare, ancora non molto conosciuta e diffusa in Italia.

Essa prevede prove di Obbedienza (condotta con e senza guinzaglio, rifiuto del cibo, riporto dell’oggetto, invio in avanti, cambi di posizione ecc.), di Agilità (salti, superamento di un muro liscio e verticale alto fino a 2.30 metri) , di Attacco (attacco del figurante che minaccia il cane con bastone, che fugge con la rivoltella o che lo affronta con oggetti particolari ed inusuali quali per esempio un cerchio con frange multicolori) , di Difesa del conduttore e guardia di un oggetto.

Il Mondioring può sembrare simile alle nostre prove di lavoro per cani da difesa ma possiamo affermare che questa nuova disciplina è molto più completa e difficile, proprio perché il cane che la pratica deve possedere notevoli doti caratteriali sviluppate ai massimi livelli.

Un particolare degno di attenzione è la tuta che usa il figurante nell’affronto del cane: mentre nelle nostre prove tradizionali il cane è abituato a mordere la manica, nel Mondioring il figurante indossa uno speciale costume imbottito che ricopre
interamente l’uomo; ecco perché il cane è stato abituato ad attaccare in qualunque parte del corpo.

Altra cosa molto particolare in questo sport è data dal fatto che ogni gara è imprevedibile, dato che il giudice ha la possibilità di variare notevolmente la gara , compresa la scenografia.

Proprio per la particolarità del Mondioring, non tutte le razze sono adatte ad affrontare un lavoro agonistico e il cane più usato è il Pastore Belga proprio per la sua versatilità e la grande forza caratteriale che gli permette di superare prove estreme di agilità ma anche di attacco.

OBEDIENCE

L’OBEDIENCE è una disciplina sportiva cinofila nata con lo scopo di evidenziare i soggetti che presentano una grande docilità.

È una disciplina che da oltre vent’anni viene praticata negli Usa, Inghilterra ed é arrivata in Europa settentrionale successivamente e ora si sta diffondendo anche in Europa meridionale.

Questa disciplina seleziona appunto quei cani che rispondono meglio alle esigenze di una vita urbana. Infatti sono stati elaborati regolamenti che, anche se sono differenti nei vari stati, hanno molti aspetti comuni.

In Inghilterra che è la nazione con il maggior numero di cani che frequentano queste prove, si è dovuto suddividere le stesse in sei classi e dividere i maschi dalle femmine.Infatti non è raro assistere a gare di obedience con oltre 300 soggetti iscritti.

L’Italia si è avvicinata a a questa disciplina sportiva prendendo contatti con istruttori del Nord Europa e, tenendo conto delle varie esperienze, ha elaborato un regolamento nazionale, simile a quello francese.…

UN PO’ DI REGOLE…Le classi sono divise in quattro, la struttura degli esercizi, la progressione tecnica e le difficoltà prendono spunto dalla programma di educazione base, e dal regolamento internazionale F.C.I.

Prima di arrivare all’ obedience, è molto importante iniziare il cane alla pratica dell’obbedienza, anche se in questo contesto non viene richiesta una specifica sequenza.

Mentre nella prova vera e propria vengono valutate il modo uniforme delle sequenze precise introdotte appositamente.

Le penalità, gli errori e le imperfezioni che determinano una riduzione di punteggio che in ogni valutazione massima è di 10 punti, sono accompagnati da un coefficiente che va da uno a quattro, in funzione della difficoltà dell’esercizio stesso.

Nelle classi nazionali i punteggi degli esercizi vanno da 1 a 10 e la nota a 0 zero si assegna per un esercizio non seguito.

In quelle internazionali invece, il punteggio minimo per poter considerare il superato un esercizio è di 5, con un massimo punteggio di esecuzione pari a 10….

E IN PRATICA…

Questa disciplina oltre che alla finalità sportiva si ritrova molto utile nel quotidiano, basti pensare al proprio cane lasciato seduto da solo all’entrata di un negozio per dei minuti e essere sicuri che al nostro ritorno lo ritroviamo lì seduto che ci aspetta, oppure al difficile richiamo del nostro fedele amico mentre sta giocando con i suoi simili il quale risponde in maniera tempestiva, oppure mentre il nostro cane sta attraversando la strada distante da noi e al nostro ordine fermo e magari seduto esegue ciò richiesto senza alcun rischio per la sua pelle.