Eroina

Oggi moltissime persone ricorrono all’uso dell’eroina.

Alcune perché, grazie ai suoi effetti a breve termine, riescono a staccare con una realtà in cui vivono , ma che non vorrebbero.

Le classiche frasi che utilizzano per giustificare il loro gesto sono : ” La realtà fa schifo” , “La gente è un branco di nullità” , “Che m’importa di morire presto tanto mica voglio vivere fino a 80 anni”…

Questa tipologia di persone, in realtà, non ha chiaro in cosa consistono le conseguenze dell’uso prolungato dell’eroina, la quale , non è detto che porti alla morte, ma, di sicuro, crea seri danni al ragionamento logico, porta ad un enorme rallentamento del pensiero, ad un’ alterazione grave dell’equilibrio psicologico della persona.

Le persone che usano questa sostanza da tempo avranno dei forti sbalzi d’umore, saranno facilmente irritabili e tenderanno a dare la colpa agli altri per i loro fallimenti, senza contare che, non riuscendo a ragionare più in tempi rapidi , e non essendo più capaci di trarre deduzioni logiche da premesse valide , ovviamente non riusciranno ad integrarsi e a trovare un loro spazio lavorativo adeguato nella società.

Ciò li porterà a una sempre maggiore frustrazione , ma mai alla consapevolezza che loro non hanno più le qualità che avevano prima; non si renderanno conto che hanno subito delle gravi perdite a causa della sostanza , ma tenderanno a dare la colpa sempre agli altri che non li capiscono, che non fanno abbastanza….

Sentiranno , di conseguenza, sempre più il bisogno di sfogare questa frustrazione… e con chi se non con il proprio partner? L’unica persona che riesce a star loro vicino e a sentirsi ingiustamente accusato di tutto.

Spesso iniziano così le loro storie… pieni di attenzioni per l’altro, perché sanno di aver trovato qualcuno che tiene a loro , poi , però, col passare del tempo e l’aumentare delle frustrazioni, iniziano a dare per scontato il partner e a pretendere cose impossibili.

Queste persone tenderanno a sfogarsi SUL partner e non CON IL partner; diranno delle cose assurde e tratteranno malissimo tutti quelli che veramente dimostrano di tenere a loro, avranno sbalzi d’umore improvvisi ed ingiustificati, difficile da gestire per chi sta loro vicino.

Una volta che sono riusciti ad allontanare le persone che si preoccupavano per loro, cercheranno di riprenderle in ogni modo; potrebbero arrivare perfino ad assicurare di smettere con l’eroina, ma naturalmente, sono le classiche “promesse da marinaio”; potrebbero anche stare un periodo senza , ma entro un anno ci ricadranno, a meno che non inizino un percorso psicologico in cui credono e nel quale lavorino su loro stessi.

Se riusciranno a riprendere il partner e, solitamente, la prima volta ci riescono perché l’altro tende a credere loro, ricominceranno il solito circolo vizioso con i soliti sbalzi d’umore improvvisi ed ingiustificati.

Una delle convinzioni più comuni nelle persone che usano l’eroina è quella di credere di poter smettere quando si vuole e senza aiuto.

Hanno questa convinzione perché non sentono i classici sintomi di astinenza dopo qualche giorno di uso della sostanza, perciò tendono a sottovalutare il pericolo di dipendenza.

Queste persone si renderanno conto di essere dipendenti troppo tardi, quando, ormai, sono costrette ad assumerne sempre di più per evitare le fortissime crisi di astinenza.

Le crisi di astinenza dell’eroina, purtroppo, hanno un ruolo importante nella convinzione dei soggetti di poter smettere quando vogliono perché queste sindromi sono auto concludenti, cioè terminano da sole; iniziano con sbadigli e lacrimazioni, sudorazione, fastidio, irritabilità; poi i sintomi aumentano di intensità e arrivano i primi sudori freddi, dolori alle ossa, agli arti, brividi; si arriva, infine, ad un inasprimento ulteriore dei sintomi con depressione respiratoria, mal di stomaco, vomito, febbre, tosse, crampi, senso di freddo ; però, all’inizio del quarto giorno, generalmente, i sintomi spariscono ; ciò che rimane è il desiderio di assunzione, alimentato dal fatto che si è riusciti da soli a superare la crisi, senza dare importanza al fatto che, comunque, poi il soggetto torna ad assumere la sostanza.

Queste persone si credono, perciò, capaci di smettere senza aiuto e quando vogliono , dal momento che, passata la crisi d’astinenza , per un po’ di tempo riescono a stare senza l’eroina; si convincono che ci sono riusciti e perciò tornano ad usarla.

Ecco perché, per dire che una persona ne è uscita, deve passare almeno un anno senza che la usi, e, anche in quel caso, la tentazione è sempre dietro l’angolo.Per questo occorre un supporto psicologico, altrimenti sarà solo riuscito ad attraversare una crisi d’astinenza, ma di sicuro non avrà vinto la dipendenza psicologica.

Essendo riusciti a stare, per un po’ di tempo, senza la sostanza, credono, falsamente, che sono in grado di smettere; il fatto che poi tornano all’uso non lo leggono come un evidente segnale che non riescono da soli a non ricaderci, ma come qualcosa che hanno voluto loro in quanto possono smettere da soli.

Anche se l’uso prolungato di eroina porta ad una modificazione caratteriale del soggetto con conseguente rovina dei suoi rapporti interpersonali, sociali, lavorativi ed affettivi, fino a far si che la persona si ritrovi sola, avendo allontanato tutti quelli che gli volevano bene , molti continuano ad assumerla per i suoi effetti immediati : appena assunta il soggetto prova un senso totale di benessere e un intenso piacere, con conseguente confusione mentale e scomparsa del pensiero logico; dopo circa una ventina di minuti rallentano i legami associativi ed il pensiero , ma torna un senso logico, si ha un’alterazione della percezione temporale per cui un’ora sembra un minuto; dopo un’ora, infine, si ha il massimo dell’effetto : la mente si trova in uno stato di pace, il corpo è piacevolmente anestetizzato, si vive un’esaltazione interiore e si tende ad isolarsi .Oggi sono sempre di più coloro che fanno uso dello speedball cioè un cocktail di eroina e cocaina; così che vengono sommati gli effetti , ma anche i relativi danni.

Per non parlare del pericolo di contrarre l’HIV che corre chi si inietta l’eroina in vena con aghi non sterilizzati, proprio per questo anche in Italia sono presenti nelle farmacie dei macchinari che scambiano siringhe usate con siringhe nuove.